Per progettare la tua nuova cucina non devi diventare un designer

Fammi indovinare, hai paura di partire da zero?
Per me invece creare cucine artigianali partendo da zero è un vantaggio.
Realizzare una cucina, progettarla, scegliere i materiali più pregiati, lavorarli e assemblare il tutto è una cosa che non mi spaventa affatto. È i mio lavoro ed è quello che amo.

Mi rendo conto però che anche chi da molta importanza all’arredamento della cucina può restare un po’ spaventato all’idea di partire con un’idea che nasce su un foglio bianco. Da zero.

Se non fosse spaventato si chiamerebbe architetto o designer.
Dall’altra parte conosco molto bene la frustrazione di quelle persone che recandosi presso importanti show-room di cucine, di fronte a richieste specifiche e particolari ottengono come risposta dei cataloghi che non si avvicinano minimamente alle loro esigenze.

 

Come faccio a comprendere la tua idea di cucina

Vuoi sapere cosa succede in molti casi? Io invito sempre i clienti a portarmi tutti i riferimenti che trovano e che potrebbero essermi utili, infatti a parole è difficile rendere bene un’idea, ma se l’hai vista su una rivista, su internet, in fiera o a casa di amici, fai in modo di portarmi quell’immagine, io capirò esattamente cosa cerchi.
Alla fine mi piace essere concreto, hai visto qualcosa che ti piace? Portami quell’immagine.

Per questo in laboratorio assieme al progetto ci sono spesso ritagli di riviste, fotografie e altri riferimenti.
Dico sempre che se lo hai visto significa che si può fare e se vuoi lo possiamo fare allo stesso modo.

 

Fammi vedere la tua idea di cucina con i tuoi occhi

Te ne volevo parlare perché spesso la paura di partire da zero ci fa credere che sia troppo difficile, è così che molte persone che erano partite pensando a una cucina artigianale hanno ripiegato su una “costosa” cucina assemblata, ma la libertà di una cucina artigianale è quella di rispondere davvero a quello che ci piace, di adattarsi alla tua casa e alle tue esigenze. Succede scegliendo su catalogo?

Se hai paura di non riuscire ad esprimerti e di non farti capire sappi che io mi esprimo esattamente come te.
Di fronte a un progetto interessante faccio la stessa cosa che faresti tu: scatto una foto.

Per capirci meglio dico che:

– progettare una cucina artigianale richiede riferimenti pratici
– abbiamo tutti bisogno di spunti e guardarsi in giro è la prima cosa da fare
– anche con un architetto che segue i lavori ricordati che stiamo realizzando qualcosa che dovrà piacere a TE (scatta una foto in più con il tuo iphone quando vedi qualcosa di interessante).

Ovviamente so che la maggior parte delle persone utilizza una cucina assemblata – una cucina che di fatto non ha scelto – ma questo discorso non è per loro, è invece per tutti quelli che vorrebbero una cucina artigianale come quelle marchiate Chef Del Legno, ma che di fronte alla paura di non essere in grado di comunicare le proprie idee preferiscono rifugiarsi dietro a un marchio famoso che poi altro non è che una soluzione commerciale molto furba per farti pagare fior di soldi una cucina modulare.

 

Ascoltare, interpretare e comprendere

Se è quello che stai pensando di fare sappi che il mio lavoro oltre a realizzare le cucine è anche quello di interpretare e decifrare le tue idee, le tue esigenze.

Ogni giorno mi confronto con architetti, designer, arredatori che aiutano il cliente a prendere le sue decisioni. Ogni giorno invito caldamente i clienti a dire la loro, a portare esempi, fotografie e riferimenti.
Mi piacciono le fotografie e i ritagli di rivista, mi piace sentirmi dire “possiamo fare le ante dei pensili com queste?”. Insomma, mi piace sentire che ci tieni davvero alla tua nuova cucina e mi piace farti partecipare.

Spero che la paura del progetto che parte da zero ti sia passata. Se vuoi saperne di più contattami direttamente e vienimi a trovare in laboratorio, ovviamente portami qualche immagine così potrai dirmi “avevo o in mente una cucina come questa ma un po’ meno…” adoro quando le conversazioni partono in questo modo!