post

Come si riconosce una cucina in vero legno massello?

In un mondo in rapida evoluzione, dove le truffe corrono più veloci del tempo che passa, è indispensabile che tu sappia riconoscere di persona se ti trovi di fronte a una cucina in vero legno massello – come le cucine artigianali di mia produzione – o a un imbroglio.

Il venditore è obbligato a fornirti per legge la scheda prodotto, ma saper usare i propri sensi piuttosto che fidarsi della carta stampata è certamente la cosa migliore.

Il legno massello è un blocco di legno unico, proveniente dallo stesso tronco, tagliato in un unica soluzione. Per questa ragione ha almeno due caratteristiche peculiari che lo rendono inconfondibile allo sguardo:

1) non ha bisogno di rivestimenti;
2) é un pezzo dello stesso tronco, quindi con le stesse venature anelli e disegni.

Rivestimenti e fotografie: il mercato delle illusioni

In una cucina artigianale realizzata con materiali di pregio, il legno è assoluto protagonista, la sua bellezza è già lì, non ha bisogno di altro.
Un truciolato invece è orrendo e quindi ha bisogno di tutto, in particolare ha bisogno di un rivestimento per tenerlo insieme e per dargli una simil-apparenza di legno.

Osserva da vicino una parte della cucina, un’anta per esempio, ed esamina gli spigoli e i vertici. Se vedi scorrere una piccola ma distinguibile linea che lungo tutto il perimetro dell’anta, bene, quello è l’inequivocabile segno della presenza di un rivestimento. Talvolta questo rivestimento è un’impiallacciatura, ovvero un sottilissimo strato di legno, altre volte è una fotografia bella è buona.
Se c’è questa riga sottile NON è legno massello.

Vieni invece a vedere il vero legno massello nel mio laboratorio →

Venature, anelli e disegni: le impronte digitali del vero legno massello

Il legno usato per le mie cucine artigianali, viene tagliato in un blocco unico da un tronco selezionato in modo tale da fornirmi esclusivamente un materiale di pregio.
Essendo un blocco unico riporta sui due lati gli stessi disegni (anche questi selezionati in base alla loro bellezza)

Osserva l’anta che hai di fronte, se il rivestimento è ben mimetizzato e non riesci a identificarlo, esamina i disegni del legno da una parte e dall’altra delle facciate grandi, ma anche sui lati piccoli. Disegni e venature devono coincidere, se così non è NON sei di fronte a legno massello.

Come vedi non è difficile riconoscere la truffa, basta stare attenti e sapere bene cosa vuol dire legno massello, averlo ben presente nella mente.

Un rivenditore onesto certamente ti dirà che la sua cucina è industriale ed è economica perché non in legno massello, ma ti assicuro che c’è chi spaccia truciolare per legno massello. Lo fa, vende cucine-spazzatura a peso d’oro e la gente continuamente ci casca.

Impara a difenderti e ad apprezzare il vero legno massello, per vistare il mio laboratorio chiamami al 340.5616643 per un appuntamento oppure scrivimi a info@chefdellegno.it

 

 

post

Come scelgo il legno per la tua cucina

Nella professione di chi crea cucine artigianali, la scelta del legno è di importanza fondamentale, e per me che sono lo Chef del Legno lo è ancora di più.
Ma c’è anche un altro aspetto da considerare, l’artigiano lavora molto in laboratorio e non può passare il suo tempo a scrutare tronchi per vedere se sono buoni o no in giro per i boschi d’Italia.

È necessario aver fatto questo lavoro certosino in precedenza avendo così individuato il miglior fornitore. Una volta risolto questo problema, il controllo sui tronchi e su legni è più veloce. Li esamino minuziosamente sempre, tutte le volte. Il vantaggio è che avendo un fornitore di fiducia è raro che si debba scartare qualcosa. In questo modo ho sempre una grande garanzia sul miglior prodotto disponibile, e risparmio un sacco di tempo che mi serve per costruire la tua cucina.

Ho lavorato con la luna

Prima di scegliere ho girato parecchio, anche se i miei maestri mi avevano già ben indirizzato, tuttavia, essendo un inguaribile perfezionista ho continuato a indagare per trovare i legni pregiati per eccellenza, i migliori in assoluto.
Ho partecipato di persona ai tagli dei tronchi sotto la luna calante quasi nuova, ho ammirato la perizia nella scelta degli alberi, nella scelta del mese, del giorno e dell’ora!

Ho apprezzato la cura con cui avveniva l’accatastamento dei tronchi; il fornitore che conquistò la mia fiducia (pregandomi anche di non rivelare troppi segreti professionali) mi spiegò come ogni minimo particolare contribuiva alla perfetta essiccazione e alla protezione de legname da insetti e funghi.

Vuoi continuare questo discorso? Vieni a trovarmi a Parma in laboratorio →

Innamorarsi di un pezzo di legno

È difficile trasmettere per intero la passione e l’amore che traspira nell’ambito di una professione artigianale. Sono emozioni che ti accompagnano arricchendosi ogni giorno di nuove esperienze, di nuovi dettagli.

E anche se può sembrare strano, io mi sono innamorato di un pezzo di legno, entusiasmato da tutta quell’arte, quella professionalità, ricordo che scelsi dei tronchi e li comprai.
Quella fu la prima volta che sentì completamente mia la professione di artigiano che svolgevo, avevo scelto il mio legname con la mia investigazione e la mia ricerca.

Faticoso e impegnativo? Certamente sì, ma è l’unica strada che mi permette di parlare con sicurezza di legno pregiato. Legno che non ha problemi di umidità, di funghi, di torsioni e crepature.

Disegni di legno nel mio laboratorio

C’è anche un altro aspetto per nulla secondario: la scelta dei disegni naturali che le venature del legno formano come un vero dipinto.
Quante volte mi sono fermato incantato ad osservarle, cercando di svelare i segreti matematici che governavano quelle linee!
Come Chef del Legno ho trasformato questa contemplazione in praticità immaginando ogni volta quei disegni sulla tua cucina.

Sono proprio quei disegni, quelle venature quasi magiche a rendere ogni singolo taglio di legno unico. Ecco cosa significa avere una vera cucina artigianale.

 

Vieni a vedere tutti questi particolari nel mio laboratorio, chiamami al 340.5616643 per un appuntamento oppure scrivimi a info@chefdellegno.it

 

 

Come scelgo il marmo della tua cucina?

Questa è una domanda che mi sento rivolgere spesso. Ed è una domanda più che lecita, alla quale mi fa piacere poter rispondere. Nel mio laboratorio di Parma costruisco cucine artigianali, quelle che vengono poi marchiate con il nome Chef del Legno. Spesso però il termine “legno” può trarre in inganno, portando le persone a immaginare un laboratorio d’altri tempi dove il legno è l’unico elemento utilizzato. Non è così.
Infatti a prescindere dallo stile della cucina (classica o moderna) quello che è certo è che per cucinare serve un bel top (il piano lavoro).
Ma quale top?

Marmo o non marmo?

Ho osservato che molti danno per scontato che il top debba essere di marmo. Ma in realtà il marmo è solo una delle tante soluzioni. Esistono diverse pietre che si adattano benissimo ad interpretare il ruolo del piano di cucina.
Tutte le soluzioni in realtà sono buone, la cosa importante è che la pietra in questione sia di qualità: ovvero, sia della giusta qualità, che abbia le proprietà adatte ad essere utilizzata come top.

Il mio marmista è una delle figure che ho selezionato con grande cura. La sua competenza è sbalorditiva. Per questo lavora con me.
Accanto a lui ho imparato molte cose sulla scelta del marmo.
Vediamole insieme.

Per sapere di più sul marmo per cucine vieni a trovarmi in laboratorio >

Come non deve essere il marmo…

I dubbi più forti che i clienti manifestano nei confronti del marmo riguardano la sua delicatezza. Tu stesso potrai nutrire questi legittimi dubbi quando deciderai di acquistare una cucina industriale, dove nessuno va a esaminare le lastre di marmo pezzo per pezzo, ma le compra a blocchi ai migliori pezzi, tanto poi anche se il marmo si rompe il tempo passa e i clienti girano, e chi se ne importa se quello non torna.

Il marmo, inteso come prodotto finale da apporre sulla tua cucina, non deve macchiarsi in modo indelebile ogni volta che cade una goccia d’acqua, non deve frantumarsi se ti sfugge di mano una pentola, né corrodersi rapidamente a contatto con l’acqua. Non deve creparsi irrimediabilmente senza apparente ragione. Il marmo delle cucine industriali di solito offre questa gamma di difetti: è la rappresentazione di come non deve essere il marmo da cucina.

Le caratteristiche del marmo delle mie cucine

Se pensassi che il marmo debba essere per forza di cose quello che ti ho appena descritto, mi rifiuterei di usarlo per le cucine artigianali di mia creazione.
Ma il marmo può essere usato se viene scelto da professionisti competenti (il mio marmista) i quali sono in grado di stabilire tutte le sue proprietà: il grado di porosità come la fragilità. Per far questo ho selezionato nel tempo i migliori fornitori in assoluto e gli specialisti più preparati.

Una volta identificati i pezzi migliori ed essersi assicurati di avere per le mani del materiale pregiato, si procede con un’ulteriore selezione, puramente estetica: si scelgono i disegni e i colori più belli. Quelle striature quasi magiche che renderanno unico il tuo piano di lavoro in cucina.

Infine il marmo d’eccellenza viene lavorato e trattato con metodi puramente artigianali per migliorare ancor di più la sue capacità di resistenza a tutti le sollecitazioni tipiche che certamente un piano da cucina deve subire.

Questo marmo è il marmo per la tua cucina, che si mantiene bello e integro per tutta la sua vita, grazie anche alle tue mani, che di certo se ne prenderanno cura, seguendo i suggerimenti miei e del mio marmista.

A te non resta che scegliere il marmo che meglio ti soddisfa

Con la certezza e la serenità di non dover pensare a come sarà il tuo marmo domani, tu puoi concentrarti tranquillo sulla tua scelta creativa. In base al colore della cucina, dell’ambiente, in base ai tuoi gusti personali. Non ti devi più preoccupare d’altro.

Puoi venire a trovarmi in laboratorio per rispondere ai dubbi che ti sono rimasti e per avere un’idea più precisa di cosa voglia dire lavorare con materiali pregiati.

Chiamami al 340.5616643 per un appuntamento in laboratorio oppure scrivimi a info@chefdellegno.it il mio laboratorio è a Parma e le porte sono sempre aperte.

 

Facile dire legno, facile dire cucina, facile dire cucina artigianale

Internet ci ha insegnato molte cose utili, tra queste anche che chiunque può scrivere qualsiasi cosa.
In effetti anche nella realtà non è molto diverso, per esempio esistono abili venditori capaci di smerciare qualsiasi cosa dicendo tutto senza sapere niente.

Facile dire legno, facile dire cucina e tutte quelle altre cose, un po’ più difficile dire cucina artigianale in legno, soprattutto se, come faccio io, ci metto la faccia, il mio indirizzo e il mio numero di telefono.

Se io dico legno dico legno massiccio

Le mie creazioni non sono solo in legno, dal punto di vista dello stile variano dal tradizionale al contemporaneo, a seconda del gusto del cliente.
Non sono l’unico, certo, anche al grande magazzino trovi cucine in legno. Almeno così dicono, così c’è scritto sopra.
Allora chiedi: “Scusi questa cucina è completamente in legno massello?”

Qualsiasi cosa ti risponda il commesso o chi per lui, sappi che nelle cucine industriali del grande magazzino esiste prevalentemente il truciolare. Forse ti diranno che non c’è nessuna differenza col massello, che costa meno e va benissimo, che la storia della formaldeide è tutta un’invenzione e che non c’è nessun pericolo per la salute

Legno massello e legno massiccio sono la stessa cosa?

Sì, il legno massello è il legno massiccio, è legno tagliato direttamente, in blocco dalla parte centrale del tronco, quella più antica e chiamata durame. A seconda del taglio si estraggono porzioni di tronco che possono essere, assi, tavole, travi o listelli. I listelli sono tavole sottili che si attaccano assieme per produrre tavole più grandi con proprietà meccaniche particolari, adatte a determinate situazioni.

Vieni a vedere con i tuoi occhi come nasce una cucina nel mio laboratorio >>

Se dico truciolare, non dico legno, non so nemmeno bene quello che dico

È così, il truciolare con cui vengono assemblate le cucine industriali, è una miscela di vari materiali: segatura e truciolare di legno, materiali di scarto di ignota provenienza, stracci, scarti di lavorazione, plastica, bancali marciti e riciclati e altri materiali sconosciuti, il tutto tenuto insieme da resine e colle ricche in formaldeide, l’ormai universalmente riconosciuto veleno che pervade gli ambienti domestici staccandosi dai mobili “in legno” (è facilissimo scrivere legno, basta battere cinque volte sulla testiera nei punti giusti).

Certo, scegliere il truciolare per risparmiare è lecito, ognuno ha la sua idea di risparmio, ma comprare scarti a un costo di qualche centinaia di volte superiore al loro valore è una scelta che non mi sento di condividere. Forse è meglio pagare un legno pregiato al suo giusto prezzo? In tutta franchezza, credo proprio di sì, soprattutto se poi viene lavorato da una artigiano che segue le tue indicazioni.

Io scrivo legno…

Io scrivo legno, ma scrivo anche anche il mio nome, il mio recapito e ci metto la mia fotografia.

Io ci lavoro davvero e le porte del mio laboratorio di Parma sono aperte per chi sta cercando una cucina artigianale da comprare. Chi viene da me fa domande e risolve le sue curiosità. Quindi questa non è una pagina web dove c’è scritto qualcosa e poi la chiudi e tutto finisce lì. Io non sono un venditore che ti racconta solo quello che vuole e si comporta esattamente come la pagina web che hai appena chiuso.

Tengo al risultato finale, al mio lavoro e alla tua soddisfazione, questo approccio riguarda ogni scelta della cucina, oggi ho parlato di legno, ma avrei potuto parlarti degli elettrodomestici, dei piani in marmo e granito, di Inox e di ogni componente pregiata e su misura che fa di una cucina una vera cucina artigianale.

Chiamami al 340.5616643 per un appuntamento in laboratorio oppure scrivimi a info@chefdellegno.it

 

 

Cucina artigianale: fatta con le mie mani con le tue idee

Potrei cercare mille modi per spiegarti cos’è una cucina artigianale, i vantaggi che comporta, il fatto che sia su misura, la resa nel tempo e così via.
Però credo che la definizione migliore di cucina artigianale sia: fatta con le mie mani, con le tue idee.

Le mie mani, le tue idee: ecco come lavoriamo insieme

Sì, perché le due cose sono intimamente legate fra loro, in che modo?
È molto semplice.

Se vai in un grande magazzino troverai delle cucine fatte da persone che non conosci, le quali, a loro volta non conoscono te. Non hanno idea di come vorresti la tua cucina. Eseguono ripetutamente il taglio di progetti tutti uguali, spesso con materiali scadenti. Chi lavora in questo modo non può avere trasporto e passione per quello che fa, lavora su macchine semi automatizzate con azioni ripetitive per realizzare qualcosa che non vedrà mai finito e montato e soprattutto per clienti che non conosce perché di fatto ancora non esistono.
Non è una critica nei confronti di chi fa duramente questo lavoro, ma una constatazione, io stesso non potrei avere 1 centesimo della mia passione lavorando in quel modo.

Cosa succede nel mio laboratorio

Quando vieni da me, non trovi delle cucine già costruite tra le quali devi obbligatoriamente scegliere, trovi invece me, mi conosci, e mi dici che cucina vuoi. Io la costruisco per te, perché ho la possibilità di conoscerti.
La costruisco IO per TE, non un altro per nessuno, e i materiali pregiati che uso li scegliamo noi, insieme.

Puoi contattarmi anche adesso per una visita in laboratorio >>

Vieni a parlare con me 

Sto ponendo una certa enfasi su questi concetti perché ho potuto osservare quanto sia un aspetto delicato, comunicare davvero con chi deve realizzare la tua cucina è vitale!

Quante volte cerchiamo di essere capiti nei nostri dubbi, nei nostri desideri, e troviamo come risposta una fredda, glaciale cordialità di persone che fingono di ascoltarci ma che poi ci indirizzano dove vogliono loro? Ecco, nella sostanza, ciò che ci dicono: “O compri questo o te ne vai”.

Sì, solo che lo dicono talmente bene che il cliente non se ne rende conto. Questi sono quelli che si definiscono “abili venditori”.
Poi ti capita di tornare a casa convinto dell’acquisto ma con uno strano senso di allarme che non ti lascia sereno: è l’effetto del muro di gomma dove hai appena sbattuto con le tue richieste!
I tuoi dubbi non sono stati né ascoltati né tanto meno risolti, cosa che ti fa nascere un sospetto: perché il venditore non ha voluto parlare veramente di quel problema con me? E da qui altri mille dubbi su ciò che magari hai appena acquistato… Brutta sensazione.

L’artigiano fa quello che vuoi tu, ti ascolta e risolve ogni tua incertezza

Non sarò un abile venditore, ma una cosa è certa: con me potrai COMUNICARE.

Non c’è dubbio, incertezza o indecisione della quale non si possa parlare.
Durante tutte le fasi della costruzione della tua cucina, dall’idea al montaggio il mio ruolo è rispondere alle tue richieste. È il mio lavoro.

Venire a trovarmi e conoscere da vicino le mie cucine è facile, basta chiamarmi al 340.5616643 per un appuntamento in laboratorio oppure scrivermi a info@chefdellegno.it

 

 

Ti ho mai parlato di cucine artigianali in saldo?

Sai perché è difficile trovare occasioni o svendite quando si tratta di cucine artigianali?

Continua a leggere e te lo spiego nei prossimi 3 minuti…

Oggi il mondo dell’arredamento produce e distribuisce i propri mobili utilizzando le stesse logiche che vengono adottate per altri settori.

Produzione, magazzino, logistica e commercio al dettaglio.

È un sistema molto ben organizzato e ogni cosa è pensata per generare il massimo profitto per l’azienda.

Per questo da qualche decennio anche i marchi storici dell’arredamento hanno capito che adottare un sistema di questo tipo avrebbe garantito maggiori entrate.

Ecco perché fenomeni come quello dei saldi o la politica aggressiva dei ribassi “sconti fino al 70%” vengono utilizzati abitualmente anche da quei marchi storici che hanno deciso di crescere grazie a una produzione industriale mantenendo ovviamente il prestigio del nome che si erano fatte grazie a lavori artigianali.

 

Cosa c’entra tutto questo con le cucine artigianali?

Apparentemente poco, infatti ogni giorno nel mio laboratorio di Parma, quando progetto e realizzo personalmente le cucine Chef Del Legno per i miei clienti non ho pensieri su quello che fanno gli altri. Non ci penso fino a quando non mi si chiede se io non abbia delle cucine in saldo o se non abbia delle offerte speciali visto che in questo periodo dell’anno tutte le aziende di arredamento fanno offerte e così via.

Ora forse hai capito perché ho scritto questo articolo…

Le occasioni, le offerte e i saldi hanno una grande utilità quando si producono 100 cucine in serie e ci si ritrova a fine stagione con 20 cucine invendute che l’anno prossimo sarebbero vecchie.

A quel punto per recuperare il possibile e non gravare sul magazzino e sulla logistica, si sfruttano in modo intelligente alcuni periodi dell’anno per proporre i pezzi rimasti in magazzino e liberarsi del problema.

In questo modo l’azienda è felice, il cliente è felice e anche io nel mio laboratorio mentre limo quel millimetro di troppo sull’antina del pensile sono felice.

Adesso forse capirai perché non è possibile trovare una vera cucina artigianale d’occasione o in saldo. Una cucina artigianale su misura nasce seguendo le esigenze del cliente, non viene quindi prodotta in serie e non c’è nessun motivo che potrebbe giustificarne una in sconto in alcuni periodi dell’anno.

È un po’ come se si pretendesse di trovare i saldi dal sarto che fa vestiti su misura. Infatti non succede.

Realizzo le mie cucine artigianali a Parma, nella capitale italiana del cibo, dove la buona cucina è sempre sinonimo di socialità e di benessere.

Cerco di offrire ai miei clienti il contesto che meglio si adatta alle loro esigenze e alle loro richieste per godere di queste caratteristiche che rendono questa città famosa nel mondo.

La verità è che l’unica cosa che mi interessa è poter realizzare una cucina tagliata e cucita sulle tue abitudini e sui tuoi gusti, questo alla fine è l’affare più grande!

Mi trovi sempre in laboratorio, per un appuntamento scrivimi a info@chefdellegno.it o chiamami direttamente al telefono 340.5616643.

Come nasce la cucina dei tuoi sogni?

Una delle espressioni che preferisco sentire pronunciare è “la cucina dei miei sogni” la sento spesso dai miei clienti, ma anche da persone comuni che magari nemmeno sanno del mio lavoro.
Quando quelle parole vengono pronunciate, due concetti prendono forma nella mia mente: il primo ha a che fare con il fatto che la cucina per alcune persone possa rappresentare un sogno, un vero desiderio al pari di un gioiello o di un’opera d’arte – e per chi fa il mio lavoro realizzando cucine artigianali questa è una conferma importantissima. Il secondo aspetto è una constatazione, sentire quelle parole mi fa capire che quella cucina esiste davvero. Quindi si tratta di qualcosa che passa dal mondo dei “sogni” al mondo reale.

 

Tutti abbiamo in testa la cucina dei sogni

Io credo che in fondo tutti noi abbiamo una “cucina dei sogni” nella nostra mente, tutti noi leghiamo ricordi felici, desideri e fantasia a un’immagine di cucina ideale.
Allo stesso tempo so bene che non sempre è possibile far combaciare i nostri desideri con la realtà, ma se c’è un motivo che mi ha spinto a fare questo mestiere e a creare Chef Del Legno, riguarda proprio la possibilità di offrire la cucina dei sogni a chi la sta cercando. A chi si trova nella condizione di volere e potere realizzare un proprio sogno.

Infatti, non sempre tempo e denaro sono la risposta a tutto. Nel mio settore basta guardarsi attorno. È facile trovare cucine costose, firmate da designer importanti e ricche delle più moderne tecnologie, ma la domanda è: tra queste cucine c’è quella dei tuoi sogni?

 

Mi è successo in laboratorio…

Proprio 3 settimane fa un cliente mi ha commissionato una nuova cucina, ed è da quando abbiamo chiuso il progetto che penso a questo concetto di “cucina dei sogni”. In realtà è proprio grazie a quel cliente che ho scritto questo post oggi.
Senza spiegarti i dettagli, quello che cercava era sostanzialmente una cucina che fondesse il sapore della vecchia cucina della casa di famiglia dei nonni con alcune esigenze che avevano a che fare con lo stile di vita di oggi e con una sua passione per i vini (voleva poter integrare una cantina dei vini).
Voleva un pezzo dei suoi ricordi di infanzia trapiantato in una cucina solida con tutti i comfort delle moderne tecnologie e capace di rispondere alle sue esigenze e alle sue passioni di oggi.

 

Desideri, sogni e passioni

I desideri, i sogni e le passioni. Se ci pensi una cucina, racchiude tutti questi aspetti.
Se vuoi viverla davvero, devi fare in modo che diventi il luogo ideale per trasformarli in realtà.
Ho usato la passione e il sudore degli ultimi anni per realizzare queste cucine.
La prossima potrebbe essere la tua. Una cucina artigianale su misura, pensata per far vivere i tuoi sogni. Una cucina Chef Del Legno.

 

Vuoi saperne di più?

Ti aspetto in laboratorio scrivimi per un appuntamento a info@chefdellegno.it o chiamami direttamente al 340.5616643.

 

 

La vera differenza tra cucina artigianale e industriale è nei dettagli

Sai perché sono felice quando i clienti vengono a farmi visita in laboratorio? Mi piace mostrare loro in cosa consiste il mio lavoro, cosa sto facendo in quel preciso momento per la loro nuova cucina.

A cucina realizzata e montata è un pò difficile spiegare nei dettagli ogni passaggio, ma se dopo aver tradotto le tue idee nel progetto della tua nuova cucina artigianale Chef Del Legno, decidi di passare in laboratorio per vedere come procedono i lavori, allora avrai la possibilità di conoscere nei dettagli passaggi che altrimenti resterebbero anonimi.

Lo so, non tutti abbiamo tempo e per dirla tutta a poche persone probabilmente interessa vedere da vicino alcuni passaggi della realizzazione di una cucina artigianale, ma comprendere la differenza tra una cucina artigianale e una realizzata in serie con una produzione industriale (quella dei grandi marchi per capirci) è possibile se si decide di prestare attenzione ad alcuni dettagli. In questi casi infatti la bellezza, il valore e l’eccellenza è nei dettagli.

 

Ho un difetto e lo ammetto

Se dovessi ammettere un mio difetto direi senza timore che sono maniacale, aspetto che in certi casi diventa un ostacolo (penso a quando mi relaziono con fornitori e collaboratori), ma in altri è decisamente un vantaggio. Per realizzare una vera cucina artigianale avere un approccio maniacale ai dettagli è un vantaggio, il mio.

Significa che ogni singolo pezzo che compone una cucina Chef Del Legno non solo è creato in forma unica, ma lavorato manualmente in ogni singolo passaggio con estrema attenzione.

Per farti un esempio, dopo il premontaggio – la fase in cui la struttura della cucina è ultimata e viene montata completamente per vedere se tutto è in regola – ogni singolo pezzo viene esaminato nuovamente, levigato e se lo richiede stuccato o modificato per rispondere alle esigenze del caso.

Questo è lo stesso approccio che abbiamo nella fase di laccatura, che non avviene in maniera industriale e automatizzata ma è gestita da mani esperte che sanno utilizzare il giusto tocco a ogni passaggio. Non esattamente quello che accade con macchine industriali che spruzzano vernice a getto continuo… Eppure sulla carta saranno due elementi laccati.

 

I dettagli ancora una volta fanno la differenza

Per concludere credo che alla base di una cucina artigianale anche la scelta dei materiali giochi un ruolo chiave e non mi riferisco ad una scelta stilistica (scegliere i materiali che stanno meglio o che meglio si adattano alle tue esigenze), ma alla scelta dei fornitori.

Per me decidere da chi acquistare forniture di legno particolari, piani di lavoro in marmo o granito non è un’attività secondaria, è alla base del mio lavoro e solo dedicando grande attenzione ai dettagli di questa fase si creano i presupposti giusti per ottenere una vera cucina artigianale. Proprio come quelle marchiate Chef Del Legno.

Ho un blog per far conoscere a più persone possibili il mio lavoro, ma i dialoghi migliori li riesco a fare in laboratorio, per questo chiamami per un appuntamento e vieni a trovarmi, ne sarò felice!

 

Corian: l’ingrediente segreto delle mie cucine artigianali

L’altro giorno un cliente entrando da me in laboratorio ha guardato con grande attenzione una delle cucine che sto ultimando per un cliente di Verona – ti ricordo che le cucine Chef Del Legno vengono realizzate a Parma, ma mi sposto senza problemi in tutta Italia.
Di solito quando vedo l’attenzione di qualcuno aumentare non chiedo quale sia il motivo dell’interesse perché mi piace capire a che deduzione arriva il cliente e quali interrogativi si pone.

Così dopo qualche minuto di studio silenzioso mi dice

“Federico, questo piano di lavoro però non l’hai fatto tu? È tutt’uno con la parete e con il lavello, non è un lavoro artigianale vero?”

Anche se insinuare che io non realizzi con le mie mani qualche componente della cucina non mi rende felice, in quel caso l’ho preso come un complimento.

Nessun trucco, semplicemente la mia ricerca di soluzioni sempre più adattabili e modellabili mi porta a sperimentare e utilizzare nuove tecniche e materiali – questo lo devo scrivere per tutti quelli che leggendo “cucina artigianale” si immaginano un falegname fuori dal tempo.

Questa mia ricerca mi ha fatto imbattere nel Corian, una miscela avanzata di materiali naturali e polimerici acrilici.
In pratica è una soluzione per realizzare superfici senza giunzioni e capace di adattarsi a ogni ambiente. Ecco perché il mio cliente guardava incuriosito l’altro giorno, non trovava le giunture e si chiedeva come avessi fatto.

 

Questo di fatto garantisce la massima libertà progettuale
Inoltre è una soluzione igienica ed elegante ed essendo perfettamente modellabile in 3 dimensioni permette sempre di raggiungere l’obiettivo individuato sul progetto.

Probabilmente è proprio questa capacità di adattarsi con la massima flessibilità a ogni stile e ad ogni progetto che mi ha permesso di utilizzare il Corian in diverse situazioni. Infatti le cucine artigianali che realizzo rispondendo a una richiesta specifica del cliente possono essere moderne come minimal o classiche e in ognuno di questi contesti l’utilità di una miscela di questo genere per realizzare superfici su misura è impagabile.

 

Perché nessuno parla del Corian?
In effetti è una miscela ancora poco diffusa, il motivo è semplice, tutta l’industria delle cucine modulari (grandi nomi compresi) non ha un esigenza così forti e forse ha poca voglia di sperimentare, dall’altra parte il modo dell’artigianato è spesso poco aperto a novità tecniche e progettuali e tende a snobbare tutto a prescindere.

Non è il mio caso, ho creato Chef Del Legno per dare una risposta precisa alle esigenze dei clienti più attenti alla realizzazione della cucina e so che una risposta precisa si fornisce anche sperimentando e ricercando novità.
Sperò quindi di averti fornito un consiglio e uno spunto utile per farti capire che “cucina artigianale” significa fatta a mano e le mani di Chef Del Legno sono mani che sperimentano.

Vieni a trovarmi in laboratorio, sarò felice di mostrarti quello che potrei fare per la tua nuova cucina, magari grazie a un’elegante superficie in Corian o se sei un tradizionalista grazie a uno dei migliori tagli di marmo.

Contattami liberamente per un appuntamento.

 

 

Perché la modernità non cambia il significato della tua cucina?

Pensa a una cucina.
A me viene subito in mente una mamma che cucina, una famiglia verso l’ora di cena, un Natale con parenti ed amici, un giorno qualunque in cui riesci a concederti una pausa pranzo più lunga del solito e passi da casa per mangiare qualcosa.
La cucina – spazio e arredamento – è tante cose assieme perché è tutto ciò che viviamo in quell’ambiente e noi italiani la cucina la viviamo molto.
Si tratta di socialità, di voglia di cucinare, di mangiare e di fare queste cose assieme ai nostri cari.

Cucinare, mangiare e stare insieme ai nostri cari

Vista in quest’ottica consentimi di dire che la cucina è la parte più importante della casa.
La parte che meglio dovrebbe adattarsi alle tue esigenze.

Lo ammetto, ti ho fatto questa fotografia della realtà per portarti per mano fin sulla cima della montagna dove si vede la vallata in tutto il suo splendore e quella vallata è una cucina artigianale, quelle che costruisco con le mie mani qui a Parma nella Food Valley italiana, dove il cibo e ogni ritualità che lo accompagna si assapora in modo intenso.
Forse è proprio così, o forse è solo perché a Parma ci sono nato e cresciuto, ma ho la certezza che una cucina artigianale sia realmente lo strumento per far vivere a una famiglia il piacere di ritrovarsi.

Spesso sento parlare di tecnologie moderne e di come stiano facilitando la vita delle persone, se hai mai letto qualche articolo sulla demotica in cucina sai di cosa parlo.

Una cucina artigianale moderna e funzionale

Mi piace tutto ciò che aiuta le persone a vivere meglio e a utilizzare meglio gli spazi quotidiani in momenti di aggregazione, ho però il difetto di voler creare queste condizioni con le mie mani, misurando al millimetro altezze, profondità, spessori, angoli nascosti e pendenze dei muri assieme a qualsiasi variabile che faccia di una cucina la tua cucina e non un’integrazione domotica acquistata online.

Non fraintendermi, adoro le comodità, per questo le cucine Chef Del Legno – le cucine artigianali su misura che costruisco personalmente – sono integrate con i migliori elettrodomestici, ma quando si tratta di un piano lavoro voglio scegliere con i miei occhi il taglio del marmo più adatto, quando si tratta di materiali voglio vederli allo stato grezzo, selezionarli con il cliente per poi trasformarli nel mio laboratorio di Parma.

Mettere le persone al centro della cucina

Mettere le persone al centro – una frase che avrai sentito mille volte – per me vuol dire semplicemente ascoltare le esigenze del cliente, “spiare” un po’ la sua vita e le sue abitudini grazie all’esperienza maturata in questi anni e costruire attorno a queste caratteristiche la cucina più adatta. Quel pezzo “unico” che completerà la loro vita.

Su misura non è semplicemente un concetto legato a centimetri e millimetri, è piuttosto sinonimo di quella soluzione studiata esattamente per te. È la camicia su misura, l’abito sartoriale, la cucina Chef Del Legno.

Col tempo ho preso confidenza qui sul blog e ho iniziato a condividere in modo più aperto i miei pensieri e le mie idee, ma il posto dove mi esprimo meglio resta il mio laboratorio.

Vieni a trovarmi, ➤ contattami per un appuntamento, sarò felice di farti vedere cosa intendo per cucina artigianale e come potrebbe essere la tua.

Il marmo della tua cucina artigianale: prezioso e unico

Se come me consideri la cucina una parte importante della tua vita, sai bene che si tratta di una componente “viva” della tua casa. Non esagero dicendoti che una cucina artigianale realizzata a mano ha la capacità di parlarti. Non parlo di domotica, ma della sua capacità di esprimersi attraverso ogni singolo elemento che la compone.

Solo materiali preziosi scelti con cura hanno questo potere.

Se è facile pensare al legno – da sempre uno degli elementi protagonisti delle cucine fatte a mano – è bene ricordare come la ricchezza e l’unicità di un piano di lavoro sia costituita soprattutto dalla scelta del marmo.

Marmo: il gioiello della tua cucina artigianale

È una roccia che tutti conosciamo, ma che iniziamo davvero ad apprezzare solo quando abbiamo la possibilità di avvicinarci e toccare con mano quel lungo piano di lavoro ricco di venature uniche che riflettono ogni singolo raggio di luce in maniera irripetibile.

Me ne accorgo quando qualcuno viene a trovarmi in laboratorio dove realizzo le cucine Chef Del Legno e vedendo una cucina in lavorazione concentra le sue attenzioni su un vero piano in marmo (magari di Carrara o di Botticino). In quel momento vedo tutto lo stupore di chi sembra scoprire per la prima volta la bellezza di un materiale prezioso quanto unico.

È così, infatti ogni taglio di marmo che viene utilizzato per le cucine Chef Del Legno è realmente unico. Questo perché è la formazione della roccia a creare venature e disegni irripetibili. Il colore e le striature dipendono dalla presenza di impurità minerali come argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce. Questo fa di ogni blocco di marmo un’opera d’arte naturale.

In questo modo la bellezza della natura e di un processo di formazione durato millenni entra a far parte della tua vita, della tua cucina. Con l’elemento principe di ogni cucina: il piano di lavoro.

A questo si aggiunge una lavorazione attenta fatta di processi fondamentali come il taglio, la lucidatura o levigatura e la spazzolatura.

Da tempo mi avvalgo di marmisti selezionati per accedere a materiali di grande pregio e per contare su una lavorazione davvero attenta e artigianale.

Come si sceglie il marmo della tua cucina artigianale?

Mi è capitato anche di recarmi personalmente presso la cava con il cliente per scegliere il blocco di marmo, questo perché il colore e le striature del marmo sono aspetti così importanti da richiedere la presenza di chi quella cucina dovrà viverla ogni giorno.

Sempre più spesso si parla di tecnologia e innovazione anche nel mondo delle cucine, ma rimpiazzare un taglio di marmo pregiato è davvero difficile.

La sua capacità di comunicare e pulsare nel cuore della tua cucina non potrà mai essere sostituita da nessun elettrodomestico o innovazione tecnologica.
Se vuoi sapere come potrebbe essere il piano di lavoro della tua nuova cucina artigianale contattami per un appuntamento, sarò felice di accoglierti nel mio laboratorio.

 

 

 

Sarà esattamente la cucina che voglio?

Oggi è normale acquistare una cucina su catalogo, scegliendo tra moduli pre disegnati e da assemblare. È la prassi.

Poco tempo per ricercare e selezionare e poco tempo per aspettare la consegna.

L’abitudine è proprio quella di volere in quel preciso istante quello che si sta scegliendo.

Se però sei un amante delle cose belle e preziose sai bene come sia proprio il loro farsi aspettare a caratterizzare in molti casi il loro valore.

Un buon vino, una forma di Parmigiano 24 mesi, una grappa invecchiata, ma anche un vestito sartoriale o un gioiello realizzato secondo le tue indicazioni.

Tutte queste cose per motivi diversi richiedono tempo.

Le cucine Chef Del Legno fanno parte di questa categoria.

Lo dico perché la dote di saper aspettare è indispensabile in queste situazioni e col tempo mi sono accorto essere la dote che caratterizza proprio quei clienti che amano profondamente quello che comprano.

In questa fase di attesa è naturale (e giusto) che possa sorgere qualche dubbio.

La cucina sarà esattamente come la voglio?

Avrò fatto la scelta giusta?

Nascono una serie di interrogativi che si interrogano sull’esito finale.

Fidarsi è bene, ma essere scrupolosi e chiedere una volta in più è un dovere del cliente.

Una cucina Chef Del Legno dalla A alla Z

Ecco come si svolgono le cose quando acquisti una cucina Chef Del Legno

  • Ascolto le tue idee e cerco di comprenderle
  • Sulla base di queste idee avanzo una mia proposta
  • Se hai già un architetto / interior designer che ti segue mi confronto anche con lui
  • Se non hai nessuno posso far collaborare un mio interior designer di fiducia
  • Dall’idea iniziale passiamo a un progetto su carta (teorico, ma più concreto)
  • Assieme scegliamo i materiali (legno, piani di lavoro in marmo, granito ed ventuali inserti in inox o altri componenti)
  • Rivediamo ogni aspetto per sicurezza un’ultima volta tutti assieme
  • Procedo con la realizzazione e monto una prima versione della tua cucina nel mio laboratorio
  • Tu visioni questa versione ancora grezza (solitamente qui ci scappa sempre qualche piccola modifica)
  • Passo alle rifiniture finali
  • Monto la cucina a casa tua
  • Tu vivi con soddisfazione la tua nuova cucina Chef Del Legno

Ogni volta che mi dicono “La cucina sarà esattamente come la voglio?” ricordo al cliente questa lista di passaggi sottolinenando un aspetto in particolare.

Il cliente è coinvolto direttamente dal primo all’ultimo punto e potrà apportare modifiche e migliorie.

Per esperienza tutte le cucine artigianali Chef Del Legno hanno subito qualche piccola modifica in corso d’opera proprio perché solo vedendo l’evoluzione del progetto può rendersi conto di alcuni aspetti e maturare un’idea.

Ancora in dubbio sull’esito finale della tua cucina artigianale?

Vieni a trovarmi in laboratorio, è lì che inizia tutto ed è il posto migliore per conoscerci e per capire come potrebbe essere la tua prima cucina artigianale Chef Del Legno.

Contattami per un appuntamento.

Perché per la tua casa nuova devi partire dalla cucina?

Ultimamente ho riflettuto su come la cucina sia diventata sempre più un punto di partenza per chi decide di comprare e arredare casa.

Mi riferisco alla cucina come complemento d’arredo (i mobili), ma anche come spazio (il locale) e come concetto, tutto quello che è legato al cucinare e mangiare con i propri cari.

Basterebbe ragionare su questi elementi per capire come mai l’argomento richiami sempre più l’attenzione di chi nell’acquisto di una nuova casa identifica il miglioramento della qualità della vita. Comfort e benessere insomma.

Devi partire da una cucina personalizzata per costruirci attorno la casa che vuoi?

Se segui anche marginalmente il mondo dell’arredamento e del design, di fronte a certe proposte ti sarà capitato di pensare “bella, ma chi ci vivrebbe in una cucina come questa?”

Succede quando l’idea nasce da una riflessione puramente estetica, o da una ricerca molto lontana dalle reali abitudini di chi vivrà quotidianamente quello spazio.

Come avrai capito io ho un altro approccio, infatti quello che faccio con ogni cucina marchiata Chef Del Legno non è solo comprendere le richieste del cliente, ma interpretare al meglio le sue necessità: mi chiedo come utilizzerai e vivrai la mia cucina. Solo così è possibile arrivare a una realizzazione finale che non sia un semplice pezzo di design, bello e ricercato, ma una parte insostituibile della tua vita.

Vista da questa prospettiva partire dalla cucina è una scelta perfetta! Come nell’antichità le case erano costruite attorno al focolare così anche oggi, in un’era ricca di comodità, il concetto di cucina rappresenta il vero punto d’unione di chi vive la casa. Uno spazio comune e presente nella vita di ogni giorno. Sempre.

La tua nuova cucina, la tua nuova casa

Il mio consiglio è semplice: ragiona prima di tutto sulla cucina per poi passare agli altri spazi della casa.

Le cucine artigianali su misura di Chef Del Legno sono sicuramente la scelta ideale perché non solo offrono una soluzione personalizzata alle tue esigenze, ma grazie a materiali ricercati possono tradurre ogni tua richiesta in qualcosa di concreto.

Questo significa dare la giusta personalità ai tuoi nuovi arredi, la tua.
Da dove parto per realizzare una nuova cucina e come faccio a cogliere perfettamente ogni esigenza del cliente? Vieni a trovarmi in laboratorio, è il luogo dove riesco a spiegare al meglio cosa potrei fare per te (e per la tua nuova cucina). Ti aspetto!

Progettare, realizzare e installare una cucina artigianale (ecco come faccio)

L’ultimo atto della creazione della tua cucina consiste nel portartela a casa e montarla.

Da quel momento la cucina entrerà a far parte della tua vita.

Ho sempre sottolineato e sostenuto con passione che la mia produzione artigianale nasce dalla comunicazione iniziale con il cliente e termina con il montaggio.

Non riesco ad immaginare una mia opera affidata a mani inesperte che la maneggiano in questa ultima delicatissima fase. Forse viene spontaneo sottovalutare la fase finale di assemblamento in loco e montaggio, in fondo ormai il più è fatto e con due braccia muscolose e un paio di cacciaviti si chiude tutto in un poco tempo.

Non è così! Te lo assicuro.

Ti è mai capitato di vedere come  si monta una cucina? E pensare: “Ma quella vite reggerà?” – “Non mi piace che il frigorifero copra un po’ la presa della corrente” – “Certo che quella scheggia dietro l’anta… E fanno finta di niente!” – “Sarò io, ma mi pare che là in alto non sia proprio in linea” – “Oddio! Stanno discutendo fra loro su come si mette quel pezzo, ma se non lo sanno loro?!”

Pensieri che capitano un po’ a tutti in questi casi. Il fatto è che si tratta di preoccupazioni pienamente giustificate.

Non ho incertezze sul montaggio, montare qalcosa che ho costruito con le mie mani è il modo migliore per non ritrovarmi a chiedermi “come andrà montato questo pezzo?”.

Non pensare che sia un evento raro sentire improvvisamente un terribile boato e scoprire che l’ancoraggio al muro ha ceduto con conseguenze catastrofiche. Evitiamo di essere troppo drammatici e limitiamoci a considerare che in quel momento nessuno stava facendo colazione.

Perché accade?

Perché il personale è inesperto.

Perché oltre ad essere inesperto non conosce quella specifica cucina.

Perché le persone in questione non sono professionali.

E qui sto parlando di persone, di esseri umani, perchè la professionalità e l’etica sul lavoro non sono virtù di tutti, ma sono qualità indispensabili, obbligatorie, per chi desidera collaborare con me.

Ho visto cucine costose ed effettivamente ben realizzate affidate a ditte esterne per il montaggio. Ricorda che la vera cucina artigianale è un investimento, e non vale la pena rovinarlo perché un ragazzotto svogliato danneggia pigramente il tuo mobile, da te scelto e pagato profumatamente. Queste sono le cose che mi mandano in bestia!

Questa cucina, il tuo investimento, una cucina di pregio e qualità deve essere montata alla PERFEZIONE. Non devi avere alcun dubbio sull’esito di tale operazione, devi sentirti sicuro e protetto al 100%.

Per questo seguo il montaggio PERSONALMENTE, supervisionando la mia squadra di fiducia che mi segue da sempre, e che da me è stata scelta proprio per quelle capacità professionali. Conoscono le cucine che montano e sanno esattamente cosa fare in ogni situazione.

E’ molto importante per me che tu sappia questo, io sono presente dal nostro primo incontro in poi, nell’atto del montaggio e anche dopo, nel caso tu abbia bisogno della mia assistenza. Sempre.
Per arrivare al montaggio però dobbiamo prima conoscerci. Il modo migliore? Vieni a trovarmi in laboratorio. Contattami liberamente per un appuntamento.

 

Avanzano delle viti? Ecco perché il montaggio della cucina è così importante

Il montaggio, questo povero fratello minore, questo brutto anatroccolo, perché viene così sottovalutato? Il negozio scintillante, la cucina sfolgorante, e forse anche di qualità e di pregevole fattura, il venditore sorridente e convincente, il prezzo che sembra un vero affare.

Ti immagino, felice di aver acquistato la tua nuova cucina. Firmato il contratto, un’ultima occhiata alla gioia tua o di tua moglie e tutti a casa ad aspettare il gran giorno della consegna. Ormai è tutto fatto.

Davvero?

Non si sa perché la delicata fase di montaggio venga così colpevolmente trascurata da moltissimi venditori di cucine, eppure é un momento decisivo perché la tua cucina diventi funzionale in modo effettivo, nel presente e nel futuro.

“Strano, sono avanzate delle viti”, dice un montatore.

“Forse ce n’era qualcuna in più di riserva”, risponde l’altro.

Sembra un esempio sciocco, in fondo cosa sono delle viti?

Questo dialogo, tratto dalla vita reale, è un semplice sintomo di qualcosa di più grave: i montatori di quella cucina non avevano la più pallida idea di come montare quella cucina semplicemente perché non la conoscevano.

Forse quelle viti erano determinanti per affinare qualche tipo di sostegno? Non si sa, nè si saprà mai.

Seguire una cucina dal progetto al montaggio, affidando l’ultimo fondamentale atto alle mani esperte di professionisti che da anni lavorano per la mia azienda, significa darti una cucina chiavi in mano perfettamente funzionale.

Viceversa, commissionando il montaggio a squadre esterne si originano molti piccoli problemi che emergono inevitabilmente. Potrebbe succedere nel breve periodo come dopo qualche mese.

I piccoli problemi, ad esempio, riguardano le cerniere, che dopo qualche giorno già non permettono più la chiusura totale dell’anta (“Ma che cucina mi hanno venduto?”), i cassetti che non raggiungono più il fondo o non si aprono bene. O ancora le povere ante già sofferenti per le cerniere che per via di un allineamento non perfetto tendono a restare aperte. Lo sportello del frigorifero che si chiude mentre mettete via la spesa e che con un gomito dovete continuamente spingere a lato.

Spigoli scheggiati dei quali vi accorgete solo dopo alcuni giorni.

A volte anche un piccolo dettaglio estetico come qualche millimetro di disallineamento dice molto della professionalità dei montatori.

Sono solo alcuni esempi di quello che può succedere quando un produttore abbandona la sua cucina a sconosciuti, per completare in modo incauto un lavoro già pagato nella sua interezza dal cliente.

Perché accade questo?

Perché il venditore ha già il contratto firmato in mano, e decide di risparmiare il più possibile sul montaggio. Così chiama squadre esterne che non hanno idea di che cucina dovranno montare, ma sanno che più o meno se la caveranno, arrangiandosi un po’.

Chiramente riusciranno a montare la tua cucina, ma come?

Spesso nella squadra ci sono ragazzi o apprendisti alle prime armi che devono mostrare di essere autonomi e che lavorano con fare inesperto occultando al capo piccoli problemi.

I dipendenti della squadra sono sottopagati, perché anche l’impresario della ditta di montaggio vuole risparmiare, e allora si lavora in fretta, con livore, e con la voglia di tornare a casa il prima possibile.

Purtroppo tutto questo è diventato la prassi nel 95% dei casi (grandi marchi e piccoli artigiani).

Dei mille argomenti che ho per spiegarti che a differenza del 95% io tratto il montaggio in un altro modo, uno è comprensibile a chiunque: sarò presente fisicamente perché la tua cucina la monterò io con i ragazzi della mia squadra.

Lo dico con orgoglio perché fare cucine lavorando alla perfezione, con arte, è la mia vita, e te ne farai un’idea precisa quando verrai a trovarmi nel mio laboratorio, sempre aperto a chi vuole conoscere me e le mie cucine.

Contattami per un appuntamento sarò felice di fare la tua conoscenza.

 

 

Sai perché amo seguire ogni passaggio nella realizzazione di una cucina artigianale?

Poter scrivere periodicamente a proposito della mia professione mi permette di manifestare pubblicamente, in modo libero, la mia passione. In effetti chi mi segue mi ha già fatto notare che mi sto innamorando di questa via espressiva, attraverso la quale posso veramente liberare la forza vitale che accompagna il mio lavoro quotidiano.

È così.

Oggi mi sono seduto al computer con l’idea di spiegare cosa vuol dire vivere con anima e corpo la nascita di una cucina.

E te lo mostrerò ancora meglio quando verrai a trovarmi di persona.

Le mie cucine sono creazioni.

Le mie cucine artigianali sono creazioni, perché è bene distinguere in modo chiaro le due definizioni.

La prima cosa che si fa quando si costruisce una vera cucina artigianale è progettarla.

Ora, se vai in un negozio qualsiasi, l’approcio che puoi aspettarti è semplice: misure, catalogo di moduli standard e forse un veloce progetto al computer.

Difficilmente viene mostrato interesse per te (come vivrai la cucina) e per la tua casa (dove verrà collocata la cucina). Insomma, nessuno “progetterà” un bel niente per te. Forse si metterà davanti a un monitor per qualche minuto, sposterà col mouse due o tre moduli virtuali e voilà! La cucina è progettata.

Io invece ho bisogno di sapere molto di te, della casa, delle abitudini. Considero tutto quello che mi dici, dalle misure alle necessità pratiche, passando dai gusti estetici. Solo dopo progetto.

In che modo?

Scelgo i materiali.

Anzi, scegliamo i materiali. Mi piace che il cliente li tocchi letteralmente con mano, proprio quelli che io taglierò e lavorerà in relazione al progetto.

Lo puoi fare al negozio? Ti fanno vedere il massello di legno, il tranciato oppure l’impiallacciatura che poi ti ritroverai in casa?

Inoltre ti mostreranno qualche campione industriale per farti vedere la laccatura dei mobili o potrai realmente decidere ogni aspetto della laccatura grazie a un vero processo di laccatura artigianale?

Se la risposta è NO non stiamo parlando di vera cucina artigianale.

Non c’è nessun processo industriale o automatizzato nel mio lavoro, faccio tutto in maniera artigianale. Nella vera maniera artigianale.

Ogni singola cucina (creazione), è concepita e progettata come oggetto unico e diverso da tutti gli altri; i materiali li scelgo di volta in volta per ogni singola cucina. Ogni pezzo di legno lo intaglio artigianalmente, non esistono processi industriali qui.

Ogni fase della lavorazione, dell’assemblaggio, del montaggio e dell’assistenza, non sono di stampo industriale, bensì artigianale. Ovvero c’è qui un essere umano in carne ed ossa che si occupa di tutto in prima linea.

Ti dico tutto questo perché amo quello che faccio, passo la vita nel mio laboratorio e sono la persona più felice del mondo.

Sono io che t’incontro il giorno in cui vieni a parlarmi della cucina che vuoi, e sono io che me ne occupo direttamente da quel momento fino a quando la cucina è lì pronta in casa tua che aspetta solo di essere usata.

Perché tutto ciò è importante?

Per esempio:

– vuoi essere sicuro che la cucina che compri (o che adesso possiedi) non rilasci formaldeide, che tu e i tuoi figli respirerete ignari per anni? Se sì, vieni a vedere e toccare i materiali che userò;

– vuoi essere sicuro che la tua cucina sia montata da mani capaci e non cada a pezzi con antine e cassetti che non funzionano regolarmente già dopo pochi mesi?

Se sì, lascia che sia io con i miei ragazzi a fare il lavoro come si deve.

Era solo per farti un paio di esempi.

Ogni passaggio, nella costruzione della vera cucina artigianale, è unico, delicato, importante e viene seguito da me in prima persona. Sempre. Non lascio nulla al caso, non c’è un centimetro del mobile da me costruito che i miei occhi non conoscano.

Vieni a trovarmi, ti aspetto e come sempre sarò felice ed orgoglioso di mostrarti il mio laboratorio, il mio paradiso professionale, e come funziona la costruzione di una vera cucina artigianale. La tua.

Perche’ questo blog

Quando 10 anni fa ho iniziato a lavorare realizzando cucine artigianali su misura, non avrei immaginato di dovermi mettere anche a scrivere un blog per raccontare della mia attività.

Eppure oggi è così e lo faccio con piacere.

Negli anni infatti mi sono accorto che ogni lavoro, ogni cucina progettata, realizzata e montata a casa del cliente, porta con se una quantità di storie e aneddoti preziosi che non volevo tenere solo per me.

 

Come nasce una cucina artigianale?

Me lo chiedono in molti quando entrano nel mio laboratorio. Non ho una risposta universale perché ogni cucina è speciale, ha una sua “ricetta” e c’è sempre un ingrediente che cambia di volta in volta. Si tratta del cliente.

Quando si costruisce una cucina considerando le vere esigenze del cliente – mi riferisco ai gusti personali ma anche alle caratteristiche tecniche dei locali dove verrà collocata – è naturale che sia lui a costituire il fattore più importante.

Vorrei parlare di questo nel blog, di come nascono le cucine marchiate Chef Del Legno e di come affronto in laboratorio ogni fase del lavoro.

Ho visto che sono tematiche che interessano sempre di più, forse perché l’idea di una cucina artigianale realizzata su misura sembra una vera rarità oggi. Lo è.

Ecco perché la curiosità su come venga selezionato e tagliato il legno, su come vengono scelti gli altri elementi e su come da zero possa nascere un progetto realizzato “davvero” su misura costituiscono gli argomenti di molte chiacchierate.

Per questo se ti interessa sapere come da uno schizzo su carta si passi a selezionare il legno e il marmo più adatto, per poi scegliere i colori della laccatura e giungere a un progetto preciso e definito, ti consiglio di seguire il blog.

Non sarò avaro di dettagli e fotografie, svolgo con grande passione il mio lavoro e condividerlo attraverso il blog sarà per me una grande soddisfazione!

Se poi hai domande particolari sulla progettazione, lo sviluppo e il montaggio di una vera cucina artgianale sei nel posto giusto! Scrivimi pure o lascia il tuo commento qui sotto, sarò felice di riponderti.

A presto!